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Toponomastica

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LORIA

Incerta è la derivazione del toponimo. Una località denominata "Aurilia" compare in un documento del 972 (vedi sopra) e, sulla base di ardite ricostruzioini topografiche effettuate sulla scorta del documento, alcuni storici hanno creduto di poter far coincidere "Aurilia" con Loria. Appare più credibile l'ipotesi proposta dallo storico Olivieri che propende per la derivazione dal nome personale latino "Aurelius", forse proprietario di un fondo in questi luoghi.

CASTIONE

Il nome "Castion" deriva dal termine latino "castrum", divenuto poi "castellum", in relazione alla presenza di postazioni difensive di età romana. Era conosciuto sotto il nome di "Castrum Leonis", divenuto dopo il 1100 Castillionum e Castiglonum; il nome di questa villa accenna alla speciale maniera ond'era lavorato il suo piccolo castello. Castion è nominato nel 1222 tra i villaggi che divennero possesso di Ezzelino da Romano, il Tiranno, al momento della spartizione del patrimonio del padre, Ezzelino il Monaco.
In origine faceva parte della pieve di Godego e chiesa campestre di Ramon fino al 1641.

RAMON

Le ipotesi sul toponimo Ramon sono generalmente ricondotte ad un affluente (ramo) del Muson. Raumonum o Ramonum è ricordata nella storia per la prima volta da un testamento del 1190 come bene appartenente al Conte di Camposampiero. L'origine risale però al 500, quale insediamento longobardo dedito al culto di San Giorgio; la prima cappella, facente parte della pieve di Godego, venne consacrata nel 1157 dal Vescovo Olderico con dedicazione a San Pancrazio ed a San Giorgio, in ricordo della primitiva chiesa.

BESSICA

Il nome stesso di Bessica deriverebbe, secondo alcune ipotesi, da bessis, misura romana di terreno, oppure canone che i coloni pagavano al padrone. Secondo altri storici, invece, il nome deriverebbe da bessola pianta che avrebbe fornito materiale al locale artigianato di fruste e lavori di vimini; un'ulteriore origine romana del nome da bessa pascolo, ad indicazione degli ampi spazi del territorio.
La denominazione della pieve di Bessica è provata dalla bolla apostolica di Eugenio III al vescovo di Treviso, in data 3 maggio 1152.
Nel dominio della Serenissima Repubblica il comune di Bessica mantenne il diritto dei propri beni comunali. Con la caduta della Repubblica Veneta Bessica, nel 1807, fu assegnata al Comune di Loria. Pressoché contemporaneamente il vescovo Marin, in data 26 agosto 1813, decretava che l'antica pieve di Bessica fosse divisa in tre parrocchie: Bessica, Loria e Spineda (con Manzolino).
Il contrasto tra i lunghi campi aperti che scendono paralleli al corso del torrente Brentone e gli intensi vivai delle innumerevoli aziende specializzate del luogo è la nota dominante di questo paesaggio. La vitalità di questo paese traspare dalla ricchezza delle nuove residenze e dalla presenza di aziende agricole, commerciali e artigianali.
Ogni anno a Bessica di Loria, la seconda domenica di marzo, si tiene la "Mostra-mercato delle piante ornamentali e dei fiori", conosciuta dappertutto per la qualità e quantità delle esposizioni ed innovazioni offerte al pubblico. La mostra, organizzata dall'Ente Fiera, registra ogni anno numerosissime presenze.